Il 14 e 15 luglio scorsi ho partecipato all’Integrative Therapeutic Hart Conference organizzata a Bologna da Resonantya.
Ricordo con emozione il messaggio in cui Marianne Gubri mi chiedeva di portare una mia esperienza in arpa terapia alla prestigiosa Conferenza.
Non è stato facile scegliere il tema, perché vedo e tocco con mano i benefici del suono d’arpa in tanti contesti: dai piccolissimi, agli anziani, dai bimbi seguiti in musicoterapia agli adulti con disabilità, senza tralasciare tutto il mondo adulto impiegato e spesso “stressato” nel lavoro quotidiano a scuola, in contesti sanitari, in azienda, ecc. L’arpa arriva al cuore, tocca corde profonde, lenisce ferisce antiche, e, come un balsamo, dà sollievo, oserei dire (quasi) sempre.
Ho scelto di cominciare dall’inizio vita, un tema a me caro anche perché condiviso con mia figlia Benedetta Balestracci, ostetrica dalle doti rare, con la quale da qualche anno abbiamo creato COCCOLE MUSICALI, un incontro per mamme e bambini nella fascia 0-1 anno.
Inoltre anche l’esperienza pluridecennale con i piccoli al nido, mi ha fatto riflettere su quanto l’arpa sia un potente e dolcissimo strumento per catturare l’attenzione dei bambini, incantarli, calmarli da una parte e attivarli con equilibrio dall’altra, favorendo in modo naturale la regolazione emotiva, l’attenzione condivisa, fino a sollecitarli con gioia nell’uso della voce, del movimento ordinato, dell’apertura all’altro.
In sintesi ne è nato l’abstract che riporto in questa pagina per condividere anche con te che leggi, la mia presentazione e sollecitarti, se vorrai ad andarla a rivedere alla pagina dedicata su Resonantya.
“Suoni, coccole e giochi musicali: Il valore dell’arpa terapia nei primi due anni di vita.
Durante i nove mesi di gravidanza il bambino si forma e cresce …. a suon di musica: il battito cardiaco della mamma, la sua voce, il soffio del suo respiro, i rumori intestinali, e tutto il mondo esterno che arriva filtrato dal corpo materno e dal liquido amniotico. Il bambino fa la sua prima esperienza del silenzio dopo la nascita. Prima tutto è musica e movimento, cullamento. Dopo, nell’alternarsi di suoni, voci rumori e silenzio, imparerà ad ascoltare, discriminare, riconoscere, memorizzare: competenze indispensabili per lo sviluppo della comunicazione e del linguaggio verbale.
Il dolce suono dell’arpa evoca memorie antiche, quelle dell’origine stessa della vita. La trasmissione delle onde sonore tramite risonanza corporea danno sicurezza, è come tornare a casa.
La musica improvvisata e calibrata su ogni bambino, sulla coppia mamma-bimbo, sul gruppo intero, offre ai piccoli la possibilità di sentirsi accolti ed ascoltati, infonde gioia, sicurezza, calore. Nel clima di gioioso raccoglimento che si crea, si esplorano insieme le molteplici sfumature sonore dello strumento, offrendo ai bambini, a seconda dell’età, un’occasione in più per godere della relazione con la propria mamma, e per mettere in moto le coordinazioni, la motricità fine, il controllo del tono corporeo e della postura e, non da ultimo, un salutare rilassamento.
L’ascolto dell’arpa favorisce lo sviluppo della propriocezione e della consapevolezza di sé: cosa succede quando le mani o piedi ricevono le onde sonore? Come cambia l’ascolto e la relazione con la mamma, o con i compagni presenti?
Il timbro dell’arpa, spesso sconosciuto, agisce generando stupore, favorendo la co-regolazione emotiva, sviluppando attenzione, sollecitando il bambino alla comunicazione non verbale e verbale.
Il presente lavoro studia gli effetti dell’arpaterapia in due ambiti diversi:
- incontri di “Coccole musicali” per mamme e bambini 0-1 anno,
- progetti musicali presso un asilo nido, da me condotti regolarmente da dieci anni.”
E’ possibile seguire ancora online tutta la Conferenza iscrivendosi a questo link:
https://www.resonantya.com/therapeutic-harp-week