Sordità

Sordità

I bambini audiolesi sono affamati di suoni. Imparare ad ascoltare è un bisogno vitale per star bene con sé stessi e stare in relazione con gli altri. La risonanza corporea sperimentata sopra il coperchio del pianoforte a coda è suscitata dall’improvvisazione musicale che diventa dialogo sonoro. Il bambino si sente accolto, ascoltato e attraverso mille giochi musicali, si apre sfruttando in pieno i residui uditivi e la resa delle protesi acustiche o dell’impianto cocleare. Le emozioni vissute e condivise con i genitori presenti e la musicoterapeuta sono sfogate con la voce. Il linguaggio verbale nasce dalla relazione, dall’ascolto, dall’intesa reciproca, il canto favorisce l’uso della voce, la respirazione, l’articolazione della parola. E’ così che affiora in modo naturale, senza costrizioni, senza sterili esercizi, ma come scambio, comunicazione, espressione di sé.

Musicoterapia umanistica

Musicoterapia in gravidanza

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